Festival, bilanci e prospettive

Chiusa la prima edizione del Festival Nazionale dell’Economia Civile è tempo di fare un primo bilancio: come è andata?

Sono stati quasi 3.000 gli accessi al Salone dei 500 di Palazzo Vecchio per partecipare al Festival che ha coinvolto oltre 80 relatori, 10 aziende Ambasciatrici dell’Economia Civile, 10 startup sostenibili e 4 scuole superiori selezionate per i loro progetti.

I numeri sono incoraggianti e ci raccontano come questo Festival abbia incuriosito e coinvolto, registrando sempre il tutto esaurito. Essere Economia Civile è un desiderio e una tensione che appartiene a tutta l’Italia, senza distinzione tra nord e sud, che ha raccolto a Firenze persone dalla Puglia al Piemonte, dalla Sicilia al Veneto. Lo specchio di quel paese che non molla, che ci mette la faccia, la testa e il cuore per rimettere le persone al centro del sistema sociale, puntando sul lavoro e sulla collaborazione tra i diversi stakeholder.

Le candidature ai bandi sono state sorprendenti, considerando il periodo limitato di apertura (solo 1 mese): oltre 50 le candidature pervenute per ogni call, da cui sono state selezionate le imprese, le startup, e i progetti scolastici che si sono presentati nelle sessioni pomeridiane del Festival.

L’innovazione sociale e i progetti dedicati al benessere collettivo non sono più capricci per ricchi annoiati, ma stanno sempre più diventando opportunità di sviluppo e strategie di sistema, non solo per territori e per Enti Locali ma anche per imprese.

Già. Forse la vera novità di questo Festival è stato parlare di valori, impegni e prospettive senza demonizzare l’impresa e il profitto, pensando che un sistema basato sulla centralità della persona non è appannaggio del mondo del volontariato, che lavoro e sostenibilità sono opportunità e non vincoli.

Un Festival organizzato da un sistema finanziario, una società di formazione e una rete di giovani, imprese e terzo settore, un mix curioso a prima vista. Un mix vincente a ben guardare, che coniuga l’importanza di sostenere gli investimenti dei giovani e delle imprese che scelgono la sostenibilità, di fare squadra per far crescere il territorio, di puntare sulla formazione a tutti i livelli per innestare un profondo cambiamento culturale.

Chiusa la prima edizione, stiamo già lavorando alla seconda.
Nel frattempo ci stiamo impegnando con i relatori intervenuti a raccogliere feedback, commenti e spunti sugli argomenti affrontati nei panel che pubblicheremo sul sito e sui nostri account social.

Stay tuned!

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