A Firenze le 10 aziende Ambasciatrici dell’Economia Civile 2019

Il primo pomeriggio del Festival Nazionale dell’Economia Civile a Palazzo Vecchio a Firenze ha visto protagonisti sul palco di Palazzo Vecchio i dieci gli imprenditori selezionati per essere gli Ambasciatori dell’Economia Civile 2019.

Grazie alla call aperta nel mese precedente al Festival, tra le aziende che fanno della sostenibilità sociale e ambientale un impegno quotidiano e che hanno inviato la loro candidatura, sono state selezionate le 10 campionesse che abbiamo conosciuto nel pomeriggio di venerdì 29 marzo: Watly, Progetto Quid, Rubbettino, Officina Creativa Made in Carcere, ReWare, PassWork, TEANatura, Cooperativa Lazzarelle, Palm, Leroy Merlin Italia.

Aziende tra loro molto diverse, sia per dimensioni che per natura sociale.
Dalle filiere equo sostenibili del caffè e della cosmesi al bricolage accessibile a tutti; dall’editoria ai servizi socio-educativi; dall’economia circolare nel recupero di pc e dispositivi elettronici a sistemi informatici innovativi e rinnovabili per garantire acqua pulita e risorse energetiche ai Paesi in via di sviluppo; dalla moda etica alla logistica sostenibile.
Il pubblico in sala ha votato il suo preferito, sia per strategia aziendale che per presentazione.
La scelta é stata ardua, ma i tre che hanno raccolto più voti sono stati: la cooperativa di produzione di caffè solidale di sole donne Lazzarelle, la casa editrice sociale Rubbettino e l’azienda di cosmesi naturale e detergenti TEANatura. Settori commerciali eterogenei come la loro forma societaria, perché la sostenibilità é ovunque e realizzabile in tutti gli ambiti imprenditoriali.

Ecco le tre aziende più votate dal pubblico:

Premi Festival Nazionale Economia Civile 2019

Lazzarelle Cooperativa Sociale
La Cooperativa Lazzarelle è un’impresa sociale che produce caffè nella Casa Circondariale Femminile di Pozzuoli. Nasce dalla convinzione che il carcere non debba essere un luogo oscuro e dimenticato, e che tutte le donne, anche nelle condizioni più difficili, possano essere protagoniste del loro cambiamento. Con le Lazzarelle le donne imparano un mestiere, e soprattutto acquisiscono coscienza dei loro diritti e delle loro potenzialità; in questo senso gli interventi non sono meramente riparativi, ma innescano processi di empowerment e di inclusione sociale attraverso il reinserimento lavorativo.

Rubbettino
Nata come stamperia, oggi Rubbettino è una moderna azienda tipografica che offre servizi di stampa a molte altre case editrici italiane e produzioni editoriali indipendenti, soprattutto sui temi di economia, politica e scienze sociali.
Da sempre impegnata nella diffusione della cultura della legalità, promuove la campagna Non bacio le mani, ed è impegnata per l’aumento della lettura in particolare al sud. Attenta al ciclo produttivo della carta, Rubbettino per ogni libro pubblicato pianta un albero nel parco dell’albero e del libro, a Soveria Mannelli, città dove ha sede la casa editrice.

Teanatura
Teanatura nasce con l’intento di proporre detergenti ecologici, cosmetici naturali e di sostenere progetti Equo Solidali in paesi terzi (Incensi, manufatti ed Hennè dall’India) offrendo da un lato migliori condizioni lavorative e di vita per i produttori e dall’altro alternative eco-compatibili per i consumatori italiani. L’ultimo nato in casa Teanatura è il Ridetersivo, il detersivo per bucato realizzato a partire da oli vegetali esausti recuperati dopo l’utilizzo alimentare.

Queste invece le altre 7 finaliste, che avremo modo di conoscere approfonditamente nel corso di questi mesi, con interviste e approfondimenti dedicati.

Leroy Merlin Italia
Una delle aziende leader in Italia e nel mondo per quanto riguarda il bricolage e la casa, Leroy Merlin Italia ha l’obiettivo di creare una cultura dell’abitare dell’abitare rispettosa dell’ambiente, delle persone e delle risorse, procedendo in direzione della generatività.
Sono tanti i progetti che Leroy Merlin Italia realizza, orientati allo sviluppo del senso di comunità e della creazione di valore condiviso per il singolo e la comunità, con il Fai da Noi.
Fare impresa investendo nelle relazioni per cercare di trasformare azioni socialmente orientate in un beneficio equo-sostenibile per tutti, in un’ottica di impatto e non di solo profitto.

Passwork
L’impresa sociale Passwork opera nel settore dell’innovazione sociale offrendo servizi di welfare orientati alla qualità sociale, al benessere della comunità e all’inclusione sociale. Diversi i prodotti alimentari realizzati da Passwork creati con l’obiettivo di valorizzare i prodotti di eccellenza della provincia di Siracusa e dando lavoro a persone in situazione di svantaggio, come carcerati o donne immigrate. L’ultimo nato della produzione è il Courage Chocolate presentato lo scorso mese di ottobre al Lush Showcase di Manchester.

Reware
Reware è una Cooperativa e Impresa Sociale No Profit altamente specializzata nella rigenerazione di apparecchiature informatiche dismesse da grandi aziende. Nata per prevenire la produzione di rifiuti elettronici, permette di avere molteplici vantaggi: abbattere i costi di smaltimento per le aziende, rigenerare prodotti altrimenti giunti a fine vita, fornire pc a prezzo contenuto anche per le fasce di popolazione meno abbiente o per le associazioni del terzo settore.

Watly
Sistemi multifunzione che assolvono, nello stesso momento, diverse funzioni, soprattutto in situazioni climatiche e ambientali difficili. Questo il core business di Watly, l’azienda che produce macchine in grado di purificare l’acqua da diversi tipi di contaminazione batteriologica, chimica e fisica, desalinizzando anche l’acqua di mare, generare elettricità fuori dalla rete elettrica e si comportano come sistemi di telecomunicazione avanzati. Più unità di hub Watly interconnessi creano una smart grid dove l’acqua e l’energia si fondono con la ICT, dando vita ad un sistema industriale basato sulla sostenibilità, capitalismo diffuso e coscienza della biosfera.

Officina Creativa – Made in Carcere
Made in Carcere è il brand della Onlus “Officina Creativa” che dal 2008 garantisce a donne e minori in stato di detenzione di lavorare, percepire una retribuzione ed utilizzare il periodo di reclusione per intraprendere un nuovo percorso di reinserimento sociale.
Nelle carceri italiane, oltre al sovraffollamento, la maggior parte dei detenuti non svolge alcuna attività, portando all’80% il tasso di recidiva: di chi non lavora torna a delinquere una volta scontata la pena. Made in Carcere permette a donne e a minorenni in stato di detenzione, che vivono ai margini della società, di lavorare, ricostruendo consapevolezza e dignità umana. Nello stesso tempo, recuperando tessuti inutilizzati e scartati dalle imprese tessili, permette diminuire la produzione di rifiuti che diventano la materia prima per le lavorazioni in carcere.

Progetto Quid
Quid è una cooperativa sociale che tramite il proprio brand di moda etica, Progetto Quid, offre opportunità di impiego stabile e crescita lavorativa a persone che si trovano in circostanze di fragilità lavorativa in Italia, con una particolare attenzione alle donne.
Oggi Quid da lavoro a 115 donne e uomini, la maggior parte in circostanze di vulnerabilità sociale, offrendo loro impiego nella produzione di collezioni di moda etica, create a partire da tessuti di rimanenza ed eccedenza che permettono ad un tempo di creare un prodotto alla moda,di qualità, accessibile e dal ridotto impatto ambientale.

Palm
Impresa artigianale impegnata nella lavorazione del legno, Palm basa la sua strategia nel mercato dei pallet e degli imballaggi in legno puntando su un approccio innovativo sia nella fase di progettazione sia in quella di realizzazione. Questo approccio può essere sintetizzato con i concetti di eco-design ed eco-progettazione, finalizzati ad ottenere un risparmio economico oltre che alla tutela ambientale. Da sempre attenta all’impatto ambientale della propria attività produttiva, Palm impiega in prevalenza materia prima – legno di abete e pino proveniente da foreste certificate FSC ® e PEFC.

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