11 febbraio 2020 – Salvare il nostro pianeta: chi può farlo? – Roma

11 febbraio 2020 UIL Sala B.Buozzi, Via Lucullo 6 – Roma

L’economia civile si sviluppa solo in armonia con l’ambiente. La tutela del nostro pianeta diventa un passaggio fondamentale nelle scelte di consumo e di conseguenza, di produzione. L’Adoc propone un incontro che connette e intreccia queste tematiche a partire dagli stili di vita dei giovani delle scuole superiori, una tappa del cammino di avvicinamento al Festival Nazionale dell’Economia Civile.

Le tematiche ambientali sono entrate a pieno titolo tra i temi di maggiore attualità, complici le crisi climatiche che si ripresentano con sempre maggiore frequenza e l’impegno eccezionale che giovani e meno giovani hanno profuso per iniziare un più concreto percorso di cura del nostro pianeta.

Se i cambiamenti climatici non sono una novità (nella storia del mondo i periodi di glaciazione si alternano ad altri più caldi) quello che preoccupa è la concentrazione di tali fenomeni nell’emisfero boreale, dove sono collocati i paesi a maggiore industrializzazione, e l’accelerazione dovuta ai comportamenti umani.

Senza alcun intervento, la temperatura del pianeta è destinata inesorabilmente a salire; anche variazioni che possono sembrare trascurabili (due gradi) possono avere conseguenze catastrofiche ed innescare un circolo vizioso. Venezia potrà essere visitabile solo in sottomarino, la regione del Bengala Occidentale, la sua capitale (Calcutta) e l’intera zona costiera del Bangladesh, così come vaste parti della Florida, potrebbero essere sommerse.

Uno sconvolgimento epocale, vista anche la quantità di persone coinvolte (la sola Calcutta ha ufficialmente 14 milioni di abitanti), da cui non sarebbe esente nemmeno il Mediterraneo: quasi tutte le infrastrutture portuali potrebbero diventare inservibili provocando una vera catastrofe economica.

Come porvi rimedio? In che maniera?

La società tutta è chiamata all’azione, realizzando modelli di “economia civile” sia nelle fasi di consumo che di produzione, volti al rispetto dell’ambiente e alla costruzione di un sistema più equo. Tutelare il nostro patrimonio naturale vuol dire ripensare completamente il nostro sistema economico,a partire dai comportamenti di acquisto. Agire sul creare nuova consapevolezza che anche i più semplici gesti di consumo sono importanti e possono portare, passo dopo passo, ad un grande cambiamento.

Le associazioni di consumatori giocano un ruolo chiave in questo processo: possono essere coloro che accompagnano in questa transizione, informando i cittadini e proponendo soluzioni innovative ed efficaci per  “votare con il portafoglio” ovvero orientare le proprie scelte quotidiane verso prodotti e servizi sostenibili dal punto di vista economico, sociale e ambientale.

Nella giornata dell’11 febbraio Adoc chiama a raccolta scuole e giovani, esperti e rappresentanti del terzo settore per dialogare su abitudini e stili di vita, desideri e ideali, impegni personali e collettivi che possono riportare ad un modello di vita ecologico, solidale e sostenibile.

Prendersi cura della società e dell’ambiente è difendere il consumatore dalla più grande delle minacce: quella della distruzione del nostro ecosistema.
Perché una società che non rispetta le persone non potrà prendersi cura dell’ambiente in cui esse vivono. Perché una società che non rispetta i luoghi dell’uomo e della natura non potrà essere inclusiva e accogliente.

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