Rubbettino e la lotta al cambiamento climatico e alle mafie

CULTURA SUL TERRITORIO, PER IL TERRITORIO: SECONDO POSTO AL FESTIVAL DELL’ECONOMIA CIVILE

Porta il nome del suo ideatore e fondatore, la casa editrice calabrese che ha fatto dell’innovazione sociale e delle strategie di sostenibilità una cifra stilistica. È Rubbettino, seconda azienda premiata come Ambasciatrice dell’Economia Civile alla prima edizione dell’omonimo Festival di Firenze.

Rubbettino nasce nel 1972 a Soveria Mannelli, in Calabria. L’idea era quella di una tipografia e di una piccola casa editrice, che occupasse gli abitanti del territorio servendo la cultura: una startup degli anni ‘70, presto diventata una delle principali case editrici italiane specializzata in testi geopolitici ed economici.

Negli anni immediatamente successivi allo start-up, infatti, la stamperia si è trasformata in una moderna azienda tipografica, che offre oggi servizi di stampa a molte altre case editrici italiane, mentre la produzione editoriale è diventata sempre più intensa e qualificata fino a imporsi come punto di riferimento imprescindibile per quanti a vario titolo si occupano di economia, politica e scienze sociali. Proprio l’economia e la riflessione sulla metodologia delle scienze sociali hanno occupato sin dai primi anni di attività un posto considerevole all’interno del catalogo, grazie anche alla collaborazione di un gruppo di intellettuali italiani tra i quali: Dario Antiseri, Lorenzo Infantino, Massimo Baldini e Sergio Ricossa. 

Sotto la loro direzione viene inaugurata la celebre collana “Biblioteca austriaca”, che ha proposto in lingua italiana e in molti casi per la prima volta, i classici del pensiero austriaco liberale, consentendo al contempo alla casa editrice di acquisire sempre maggiore credito. 

Oggi Rubbettino si presenta come un grande network capace di unire studiosi, docenti universitari, fondazioni, enti, politici, tutti accomunati dal desiderio di approfondire e divulgare i temi e le policy del liberalismo all’interno del mondo politico, dell’accademia e della società.

Occupazione e business development

L’azienda, a oggi, occupa 90 collaboratori altamente specializzati gestiti all’interno di uno stabilimento di 12mila metri quadrati, con una produzione editoriale di circa 300 titoli all’anno e un catalogo complessivo di 3.000 volumi.

Inoltre, grazie a uno sviluppo economico delle cime della Sila – dove l’azienda ha sede – Rubbettino è riuscita negli anni a instillare dei “semi culturali” importanti grazie alla creazione dello Sciabaca Festival dedicato ai viaggi e alle culture mediterranee, che dal 2016 coinvolge giovani e autori, economisti e acculturati di tutta l’area mediterranea in un evento unico nel suo genere della durata di 3 giorni. Tra una lettura, un trekking di montagna, un concerto in vetta e un pranzo conviviale, Sciabaca Festival ridona forza a un territorio ferito dall’omertà, rovesciando il paradigma dell’illegalità e combattendolo dal basso. I principi fondanti delle pubblicazioni Rubbettino sono infatti: cultura dell’autonomia, contro cultura della ricerca di protezione; cultura dei diritti contro la cultura dei favori; cultura delle regole contro la cultura delle “scorciatoie”; cultura del mercato e del rischio contro cultura della rendita; cultura dell’innovazione contro cultura della conservazione.

L’ambiente prima di tutto

Prima in Italia a considerare questi temi una leva fondamentale per il cambiamento culturale, negli anni Rubbettino ha messo in pratica diverse strategie di sostenibilità, che le hanno permesso di diventare non soltanto punto di riferimento per l’editoria italiana di settore, ma anche un esempio di buone pratiche replicabili su territori diversi.

Rubbettino è stata tra le prime case editrici a utilizzare carta certificata FSC. La certificazione internazionale e indipendente – che garantisce qualità della carta e provenienza di filiera controllata da foreste piantate ad hoc per l’utilizzo del legno – è stata una scelta all’avanguardia per il settore editoriale e alternativa alla carta riciclata, che spesso toglie prestigio all’oggetto “libro”. 

A seguito di questa sensibilizzazione nei confronti delle risorse forestali, Rubbettino ha creato il progetto “Green Books”. In Italia, quasi il 50% delle aree boschive ha subito danni a causa di inquinamento atmosferico, deforestazione e incendi, cambiamenti climatici, attacchi parassitari. Per recuperare la qualità dei boschi e delle foreste italiane è necessario ricostituire la complessità degli ecosistemi. Ogni libro o pubblicazione a stampa ha un impatto ambientale. Green Books (www.greenbooks.it) riduce questo impatto ed è un tassello importante nella salvaguardia dello stato di salute del Pianeta. Ogni libro pubblicato, infatti, rappresenta un albero piantato da Rubbettino. Non solo: la casa editrice si impegna a curare queste piante, in modo che nel tempo ricostituiscano una piccola area boschiva con i suoi equilibri e il suo ecosistema autoctono. Il Parco Green Books si trova proprio nel territorio di Soveria Mannelli e costituisce un esperimento di cittadinanza attiva da parte dell’azienda, ma anche di coinvolgimento dei cittadini nella vita produttiva del territorio. Il parco è diventato simbolo di cultura sia ambientale, che nel più alto senso del termine. Qui gli studenti, le famiglie e chiunque voglia leggere un buon libro, così come chi vuole concedersi una passeggiata nella natura, è il benvenuto.

Non solo salvaguardia dell’ecosistema,  ma anche rinnovabili. Rubbettino utilizza il 55% del fabbisogno energetico ricavandolo da fotovoltaico, risparmiando 260 tonnellate di emissioni di CO2 l’anno e riciclando il 100% degli scarti di carta e cartone utilizzati per le pubblicazioni e per il ramo aziendale dedicato al packaging.

Impegno sociale

Se non bastasse, per coinvolgere la popolazione del territorio in un progetto che riporti in auge la cultura della legalità, Rubbettino ha creato la campagna NONBACIOLEMANI (www.nonbaciolemani.it).

Partendo dai numerosi titoli dedicati allo studio dei fenomeni criminali e ai loro protagonisti – sono oltre 200 le pubblicazioni in tema –, la casa editrice si è fatta portatrice di legalità.

A ciascuna pubblicazione “anti mafiosa”, Rubbettino associa eventi pubblici di sensibilizzazione al tema, incontri con gli autori e dibattiti interattivi, che mirano a combattere questo fenomeno tristemente diffuso e “tradizionale” italiano e le sue ripercussioni socio-economiche dal basso.

Una rivoluzione territoriale, che fa bene a tutti.

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