“Adotta” un vino con The Winefathers

L’obiettivo è ardito: ricercare e proporre vignaioli artigianali italiani che facciano della passione per la qualità del vino la loro unica filosofia.

Così nasce The Winefathers, il primo sito internet che ti permette di diventare “un parente” di un vignaioli artigianale italiano e di vivere esperienze speciali come partecipare alla vendemmia, visitare le cantine e i luoghi di produzione, ottenere sconti e vantaggi esclusivi. 

È stato concepito e lanciato nel 2014 da sei amici, per soddisfare un bisogno sempre più forte: quello di gustare vini di qualità, naturali, fatti con passione, tenacia e rispetto per la terra.

Leggi l’intervista a Luca, fondatore di The Winefathers.

The Winefathers: uniamo i vignaioli artigiani

Qual è il sogno alla base di The Winefathers?

«Quanti di noi sognano di avere un viticoltore in famiglia? Poter assistere alla vendemmia, visitare le cantine, scoprire come si fa il vino, e, perché no, avere un vino con il tuo nome?
Noi di The Winefathers facciamo proprio questo: siamo il primo – e unico! – portale che permette agli appassionati di diventare “parenti” di vignaioli italiani

Come nasce questo progetto?

«L’intuizione giusta mi è venuta quando mi sono imbattuto in Etsy: un portale che mette in contatto gli hobbisty con gli appassionati e permette loro di acquistare prodotti unici.

Così ho pensato di fare lo stesso per il vino: mettere in relazione i piccoli vignaioli – produttori di vini eccellenti, ma che faticano a farsi conoscere – e gli appassionati che stavano scoprendo un mondo di produttori artigianali al di fuori delle grandi etichette.

Ho coinvolto due amici, Luca e Alessandro. Sono rimasti entusiasti di questa possibilità. A marzo avevamo un’idea, a novembre, dopo mesi di duro lavoro abbiamo inaugurato il portale The Winefathers.»

Come funziona The Winefathers?

«Sul sito c’è una parte di vendita, ma non siamo il solito e-commerce. Potremmo definirci come una via di mezzo tra Etsy e Kickstarterportale di crowdfunding che permette di finanziare progetti “dal basso”.

Come in Kickstarter puoi sostenere un progetto e ottenere una ricompensa, su The Winefathers puoi investire nel progetto di un viticoltore: la ricostruzione di vigneti, la realizzazione di vini speciali, la riscoperta di antiche varietà di vitigni. Puoi diventare “cugino”, “zio”, “fratello” o “genitore” di un viticoltore: con quote crescenti ottieni premi sempre maggiori.»


Come è iniziata questa avventura?

«Per iniziare ci siamo affidati a una nostra conoscenza, Marco Cecchini, un vignaiolo che aveva le caratteristiche giuste: buon vino e grandi doti di comunicazione.

È stato lui a presentarci ad altri viticoltori. Poi con l’ottimo feedback e gli articoli sui giornali e riviste specializzate, i ruoli si sono invertiti. Non abbiamo avuto più bisogno di cercare i vignaioli, sono loro che ci hanno chiesto di entrare nel portale. Abbiamo messo in piedi un network di sommelier per essere sicuri della bontà e della qualità dei produttori selezionati.»

Chi sono gli utenti di The Winefathers?

«Nel mondo ci sono tantissimi appassionati all’Italia e turisti enogastronomici alla ricerca di esperienze particolari. Sono loro gli utenti di The Winefathers. E sono catturati dalle storie, dai valori, dal rapporto con il territorio, più che dalla fama del vino o dalla recensione.

Ma ovviamente ci teniamo alla qualità dei prodotti: i nostri viticoltori sono molto selezionati, sia per la qualità dei vini che producono che per le capacità di comunicazione. Devono proporre un progetto interessante ed essere in grado di parlare in inglese per tenere aggiornati i “parenti”.»

Quando hai capito che l’idea di The Winefathers stava prendendo forma?

«Quando l’idea di The Winefathers aveva solo pochi giorni siamo andati per la prima volta al Vinitaly – Salone internazionale del vino. Ci siamo tornati un anno dopo, quando l’idea era diventata un progetto solido. In quei tre giorni ci siamo resi conto che la startup aveva fatto un bel pezzo di strada, anche se ne dobbiamo fare ancora molta.»

Verso il Festival Nazionale dell’Economia Civile

La storia di The Winefathers è la storia di molti giovani e delle loro startup. Durante il Festival Nazionale dell’Economia Civile, che si terrà a Firenze, dal 29 al 31 marzo, si avrà la possibilità di conoscere queste e tante altre nuove realtà italiane, che hanno saputo coniugare le opportunità offerte dalla tecnologia con la riscoperta delle relazioni tra produttori e consumatori.
E perché no, di innamorarsi delle loro idee!

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